Cos'è, in pratica
In un percorso con VersoTe parli con il tuo terapeuta come in qualsiasi psicoterapia online. Quando è utile, il terapeuta ti propone di entrare in un ambiente immersivo, come il Prato, il Mare o la Montagna, per svolgere insieme un esercizio: di respiro e rilassamento, di consapevolezza, oppure di esposizione graduale a una situazione che ti mette in difficoltà.
Negli ambienti sei rappresentato da un avatar: non è necessario mostrare il tuo volto, e questo aiuta molte persone a sentirsi più libere.
Per chi può essere utile
La realtà immersiva può affiancare il lavoro su diverse difficoltà:
- fobie specifiche, come la paura dell'altezza;
- ansia sociale e paura di parlare in pubblico;
- ansia, stress e attacchi di panico, con esercizi di regolazione;
- disturbi del sonno, con routine di rilassamento;
- umore basso, con esperienze graduali di attivazione.
Cosa dice la ricerca
L'uso della realtà virtuale in psicoterapia è studiato da oltre vent'anni, e l'Italia ha avuto un ruolo importante in questa ricerca. Le evidenze più solide riguardano i disturbi d'ansia e le fobie, dove l'esposizione in realtà virtuale ha mostrato risultati paragonabili all'esposizione dal vivo. Per altri ambiti la ricerca è promettente ma ancora in crescita: per questo da noi la realtà immersiva è sempre uno strumento dentro un percorso di psicoterapia, mai un trattamento a sé.
Sicurezza e libertà di scelta
Ogni esperienza è concordata con il terapeuta, graduale e interrompibile in qualsiasi momento. Se preferisci non usare gli ambienti immersivi, il percorso prosegue con il colloquio: la scelta resta sempre tua.
